BoyZ Are Back In Town..

Settembre 30, 2008 di vlblog

Finalmente siamo tornati!!! Dopo la lunga pausa estiva, dovuta alla mancanza di una connessione internet e sopratutto al fatto che anche i VLBoyZ hanno diritto ad andare in vacanza, siamo di nuovo tutti qui, pronti come sempre a raccontarvi i momenti migliori delle nostre giornate. il nuovo anno accademico ha portato una novità sostanziale… i Villa Livia BoyZ hanno abbandonato Villa Livia! Eh già, sembra assurdo che dopo 4 anni passati nella mitica villa bolanese abbiamo deciso, di punto in bianco, di migrare verso nuovi lidi. Le motivazioni che ci hanno portato a questa drastica scelta sono tra le più disparate, anche se alla fine quella primaria è prettamente economica, nonché derivante dall’immane cacamento di cazzo derivante da atteggiamenti ostili della proprietaria nei nostri riguardi. Ciò non toglie che il nostro spirito goliardico e la ferma volontà di continuare il nostro percorso e portare a termine la nostra mission siano venuti meno: stilato un documento con i prerequisiti necessari affiché la nostra nuova abitazione fosse conforme al nostro stile di vita, abbiamo iniziato la ricerca che, devo dire in tempi non eccessivamente lunghi, ci ha portato nelle profondità del Macchione! Per chi non conosce la zona, credo che si possa definire il Macchione come l’ultima zona prettamente rurale del comune di Fisciano… praticamente stamm’ spersi ‘mmiez’ ‘a na terra! Non potevamo ovviamente scegliere una soluzione abitativa diversa dal Villone indipendente e senza vicini molesti (già siamo troppo molesti noi, ci mancano solo i vicini…); cercheremo quanto prima di mostrarvi questa nuova fantastica Villa che per ora ha preso il titolo ad honorem di “Villa Squagliati“, anche nota come “Il Villone al Macchione“. Che altro dire? Ce ne sarebbero tante, ma siamo ancora in fase organizzativa, il Comitato Scientifico non si è ancora riunito per deliberare e quindi non posso fare ulteriori anticipazioni su quello che si prevede per il prossimo inverno Lancusiano… sicuramente non mancheranno gli appuntamenti che provvederemo prontamente a segnalarvi. A presto…

Sangria Party @ Primus Bar (Via Ligea – SA)

Luglio 8, 2008 di vlblog

La Federazione Sui-generiS, in collaborazione con Medinet s.r.l., è lieta di invitarvi presso il Primus Disco Bar, in Via Ligea – Salerno (c/o la rotatoria della Baia)

Ormai i Giovedì Salernitani stanno diventando un appuntamento fisso, tanto che abbiamo deciso di uscire con un calendario unico per tutto il mese di luglio. In più, alle prime 150 consumazioni, sarà offerto un cornetto presso l’H24 (C.so Giuseppe Garibaldi – SA). Come sempre il dj set è quello dei VLBoyZ. Vi aspettiamo numerosi! :)

La leggenda della porchetta di Zio Mario

Luglio 2, 2008 di vlblog

C’era una volta un porcelluzzo di 60 kg che razzolava felice per le campagne di Lancusi, ignaro del destino che da lì a poco avrebbe sconvolto gli eventi della sua esistenza, nonché di quella di molti abitanti della ridente cittadina della Valle dell’Irno. I cantori narrano che Zio Mario, cuoco e alchimista di fama internazionale, recatosi nell’aia, adocchiò quel bel porcelluzzo tenero tenero e, legatolo al guinzaglio con una cordicella e un fiocchettino azzurro, decise di condurlo con se per fargli conoscere le bellezze locali e avviarlo all’ormai arcinota pratica del ‘mbuttunamento. Giunti nei pressi della locanda dove l’alchimista era solito sperimentare nuovo pratiche culinarie, nel tentativo di realizzare la Pietra ‘Mbuttunatrice (che dovrebbe ‘mbuttunare qualsiasi cosa/persona con cui viene in contatto), Zio Mario trascorre diverse ore in meditazione per decidere qual è la via migliore per dare una degna morte al famoso porco. Alla fine la scelta è univoca: dato che il porco è già ‘mbuttunato di suo e non necessita di ulteriore ‘mbuttunamento (tranne in casi estremi), non resta che cuocerlo nella maniera che è più consona al grande cuoco. Sgozzato il porcelluzzo (risparmio i particolari per gli animi sensibili) e privatolo degli eccessi, Zio Mario lo lascia tranquillamente a riposare nella Grotta di cui ogni cucina che si rispetti dovrebbe essere dotata e si dedica, come ogni sera, agli avventori che sempre più numerosi intervengono alla sua mensa. Giunta l’ora di chiusura e usciti gli ultimi clienti, Zio Mario può finalmente tornare a dedicarsi al famoso porcelluzzo: spento il forno ove per tutta la sera sono state cotte pietanze epiche, il porco viene estratto da un antro e posto in un altro (il forno), dove la temperatura va diminuendo con il passare delle ore; il suino inizia così la sua lenta, lentissima cottura. Il giorno seguente, giunta l’ora del desinare, Zio Mario s’appresta di nuovo ad accogliere i numerosi avventori con le sue pietanze sane, nutrienti e leggere (…); il porco viene estratto dal forno dove tornerà, come la notte precedente, dopo l’orario di chiusura. Tutto ciò va avanti per un’intera settimana… Era una domenica di lunedì che si avvicinava al giovedì (più o meno) e nella Contea di Villa Livia Vassalli, Valvassori e Valvassini attendevano con impazienza il messo con la lieta novella. Ad un tratto, uno squillo di trombe!! (il cellulare di Enzo… quando cambia quella suoneria non è mai troppo tardi!) Zio Tony porta la lieta novella: la porchetta è finalmente pronta! “Uaglù, currite!” si ode in casa. Trafelati, i Concittadini della Contea giungono alla locanda, ove un enorme Troll di Montagna munito di spadone (Mimmone con una mannaia in mano) sbarra l’ingresso e impedisce di avvicinarsi alla mitica pietanza, volendo egli stesso essere il primo ad assaggiarla. Si sparge il panico! Se il Troll dovesse agguantare l’animale, di certo ne rimarrebbe ben poco per saziare gli ampi stomaci dei Concittadini. Zio Mario, volendo soddisfare come sempre e senza discriminazioni TUTTI i suoi avventori, riesce a distrarre per qualche secondo il Troll con uno stratagemma: con rapidità felina afferra un vassoio di purpette all’aglio e urla in direzione del Mimmotroll “Uagliò, ‘a vuò na purpetta?“. L’essere, senza ritegno alcuno, si lancia sul vassoio e lascia libero accesso ai Concittadini, che finalmente posso sedersi a gustare la tanto agognata pietanza.

Ogni commento in merito al gusto, agli odori e alla vista di cotanta meraviglia sarebbe superfluo e fuori luogo. L’unico modo per comprendere l’esperienza mistica da noi vissuta è viverla in prima persona.

A presto con le nuove e mirabolanti avventure di Zio Mario e la Pietra ‘Mbuttunatrice.

Vedi anche: http://maialeubriaco.blogspot.com/2007/02/la-cucina-umorale-di-mario-nocera.html

Mojito Party @ Primus Disco Bar (Via Ligea – SA)

Giugno 28, 2008 di vlblog

La Federazione Sui-generiS, in collaborazione con Medinet s.r.l., è lieta di invitarvi presso il Primus Disco Bar, in Via Ligea – Salerno (antistante la rotatoria della Baia)

Dopo il successo della prima serata (di cui vi mostreremo presto e in esclusiva qualche diapositiva esplicativa), continuano i Giovedì Universitari della tradizione Sui-generiS… secondi a nessuno. In consolle l’ormai collaudato dj set dei VLBoyZ. Vi aspettiamo numerosi! :)

E’ una questione di fisica…

Giugno 28, 2008 di vlblog

Premessa:

Tutto ciò che andrete a leggere può sembrare frutto dell’immaginazione di menti perverse, invece tutto corrisponde alla quotidianeità della Vita – Livia.

Era un giorno di piena estate e in tarda serata, come per magia, spuntò una piovra: il buon Mimmone aveva già preparato l’acqua perché si sa… il purpo va fatto cuocere nell’acqua sua stessa… (non è allusivo). Tra discorsi sulla bontà del brodo di purpo e la necessità di smutandarsi (o perlomeno di trovare un pertugio per poter respirare), due prodi cavalieri decisero che l’insalata di purpo non può morire in altro modo se non affogata nel limone.

E il limone, si sà, è democratico e ugualitario; praticamente il limone è Sui-generiS.

I due condottieri si apprestarono alla corte del buon Tonino, alla ricerca del sacro limone e decisero di conquistare la fiducia del cortigiano acquistando tre bottiglie di vino. Egli rispose: “Uagliù, il vino sta nel frigo, ma i limoni…non li tengo“. Allora i due condottieri decisero di attentare il carro del “Pére e Musso“, collocato presso la chiesa di Lancusi ma con loro grande stupore, usciti dal palazzo, si ritrovarono sotto una limonara: 3 limoni penzolavano, brillanti e profumati, i due condottieri iniziarono a pensare alle leggi della fisica, poi Newton, poi ‘o cavallo (tu ti metti sotto e io ti spingo verso l’alto) quando ad un tratto intravidero una scopa. Presala, decisero che da buoni scimmioni in gabbia, per raggiungere le banane potevano usare il bastone (siamo dunque arrivati ad uno dei più alti gradini della scala evolutiva: abbiamo una mente!). Al primo tentativo del buon Ertini: liscio… seguito da un “Attenzione, Antò!!”; al secondo tentativo: il limone vola contro il muro, e si scaglia sulla testa del condottiero, colpendolo sul cervelletto (cosa che non ha fondamentalmente modificato la già distorta percezione delle cose del tale in questione). Dunque, recuperato il primo limone e considerata la gigante piovra (‘o purp’), decisero di appropriarsi del secondo; primo tentativo: liscio; secondo tentativo: liscio; terzo tentativo: liscio; quarto tentativo (sempre preceduto da un: “Attenzione, Antò!!”): il limone senza urtare contro il muro, prende una direzione parabolica, scagliandosi come un missile sulla fronte del buon Antonio il quale, sorridendo per la felicità, affermò: “Cazz ‘e che profumo!“.

A conclusione di tutto ciò, nasce il famoso postulato del limone, secondo cui:

Il limone è democratico e non fa scelte di parte!

Vi lasciamo con un aforisma:

Ma con una p..k..i..kka davanti agli occhi 24 ore al giorno, come lo vedi il libro? E’ fisicamente impossibile e biologicamente inaccettabile!”

C.f.r. Enzo Ertini

Afa…

Giugno 24, 2008 di vlblog

Lancusi, sono le 19:00 e la temperatura è iniziata a scendere di qualche grado, anche se conserva sempre un tasso di umidità da record (nemmeno fossimo a Milano…). Villa Livia è come al solito luogo goliardico dove lo studio e gli esami sembrano non preoccupare nessuno, anche se il periodo dovrebbe essere completamente dedicato allo studio… (che diamine, almeno qualche mese all’anno). Io mi appresto a leggere qualche capito di “Storia del giornalismo”, che dovrò affrontare il 30; i ragazzi sono tutti in giardino… come al solito approfittano della mia mancanza di forza e voglia di cazziarli per fare burdello: Dio, Mimmone, Enzo ed Anas suonano qualcosa (non so di preciso cosa) e ‘Gnora canta…o meglio urla… mentre nella chiesa di fianco sento le signore dalla finestra dire il rosario… una situazione a dir poco surreale ma che in questa gabbia di matti si verifica abbastanza di frequente. A parte il solito burdello e il solito mal di testa, posso dire che qualche soddisfazione negli ultimi giorni c’è stata. Ieri ci siamo insediati come Consiglieri degli Studenti e ho colto subito l’occasione per far notare che noi di Sui-generiS non abbassiamo la testa di fronte a nessuno, nemmeno al Magnifico in persona! Il nostro Filippo “Dandy” è stato eletto Senatore e oggi ha affrontato il suo primo Senato Accademico…speriamo bene! Il resto è noia…vi lascio con un immagine dei pazzodi che stanno ancora suonando in giardino… A presto…

SunRise Bay @ Primus Bar (Via Ligea – SA)

Giugno 24, 2008 di vlblog

La Federazione Sui-generiS, in collaborazione con Medinet s.r.l. e Primus Bar, è lieta di invitarvi al primo Party Universitario Salernitano.

Finalmente sbarchiamo a Salerno! Dopo un inverno trascorso in vari locali e localini lancusiani, siamo riusciti ad organizzare una serata fondamentalmente diversa da tutte le altre. I ragazzi si sono mossi in branco per pubblicizzarla alla grande e credo proprio che sulla buona riuscita del party non ci possano essere dubbi. Incrociando le dita vi aspetto tutti giovedì sera al Primus Bar (alla rotatoria della Baia, meglio nota come Via Ligea). La serata prevede un Aperitivo – Happy Hour e un Party con conclusione da definire… Credo sia il caso di portarsi dietro un costume da bagno… non si sa mai!

L’Uomo Medio Ammutandato

Giugno 24, 2008 di vlblog

Ho finalmente trovato qualche minuto per iniziare a scrivere questo blog, nato qualche mese fa ma ancora in attesa di qualcuno di noi villaliviani avesse la pazienza di buttar giù due parole. Lo spunto me lo ha dato Mimmone, con una delle sue perle che vi riporto di seguito.

Estratto da una conversazione tra Mimmone e Livio:

Messaggio personale di Livio:
A 16 anni desideravo una vita come dawson’s creek…poi l’ho avuta…attenti a cosa desiderate ! ::

Da cui ne deriva il Postulato di Mimmone (Dott. Von Ribenladalarden):

“[...] abbiamo condotto approfonditi studi sull’uomo-medio-ammutandato e lei è risultato su un campione di brcientmila cristiani-cattolico-musulmani-ortodossi-buddisti-scintoisti Il Medio-Mutanda-Man. Consigliamo come cura alla sua acutissima forma di mutandazio mortalis doppio carpiato all’indietro con cacciuttiamiento e rincoglionimento senile-post adolescenziale precoce, il “Suicidio Terapeutico“. Infatti è noto il metodo di estirpazione della Mutanda impiantata sulla testa dell’ospite, in questo caso lei, poiché essa radica le sue sgambature attraverso le cavità del cranio entrando dagli orifizi delle orecchie, degli occhi, della bocca e del naso avvolgendo il malcapitato in un torpore allucinogeno che fa sbiascicare al suo ospite simbionte parole come “dowson creek….desideri….attenzione….gabbiani….libertà…..paura” è quindi chiaro al sorgere di questi sintomi che la vita dell’ospite-fidanzato è ormai da sacrificare per eradicare questo cancro; bisogna, a questo punto, applicare la semplicissima pratica del “Suicidio Terapeutico” brevettata dal Dott. Von Ribenladalarden. Con questa le recapiteremo il kit di estirpazione in una comoda pratica ed anonima scatola. Il Kit è composto da:

  • n.1 forcipe (per un tentativo iniziale di estrazione della capa da sotto alla mutanda)
  • n.2 divaricatori (per allargare la molla della mutanda fornendo ossigeno al malcapitato)
  • n.1 grattugia (da sfregare sulle orecchie in modo da far ritrarre i tentacoli con artigli cuneiformi della mutanda)
  • n.1 schiaccianoci (da dare in mano a Lei. Sa già cosa farne.)
  • n.2 galosce a forma di mutanda (nun se po’ mai sapé. S’avessa cunsumà!)
  • n.1 revolver 44 Magnum (per casi estremi)
  • n.1 discografia completa di Gigi D’Alessio (a scelta disponibile anche Marco Masini. Nel tentativo di distogliere l’attenzione della mutanda dall’ospite)
  • n.1 mantesino (da indossare in segno di remissione, dissimulando il tentativo di estirpazione)
  • n.1 scopa + tubetto di vasellina da 700gr (a questo punto avete capito cosa vuole da voi. Da usare per i più servizievoli)
  • n.1 corso avanzato per costruzione di bombe nucleari per Windows Millenium Edition (per i casi di MUTANDA-BUNKER)

N.B.: Si raccomanda di distruggere la mutanda una volta estirpata per evitare che il parassita possa trovare un nuovo ospite.
PS: Nella probabile eventualità in cui l’ospite muoia, gli amici provvedano a vendicarlo UCCIDENDO LA MUTANDA. KILL YOUR SLIPS!!!!

Appendice A :: Definizione di Mutanda:

Def.: La tipa alla quale prometti una rovente storia di sesso, e ti ritrovi fidanzato in casa dopo tre settimane; la tipa che non è gelosa ma che se esci con i tuoi amici usa lo schiaccianoci (vedi sopra);
PRATICAMENTE: LA TUA FIDANZATA.

Sin.: palla al piede; minestra di tutti i giorni; surrogato di mamma (na cacacazz rint’a vita l’amma sempre tené); le tre scimmiette in una (non vedo, non sento, non parlo – come potrei, ho la mutanda in testa…).